La musica che vive nel tempo è un prodotto squisitamente umano e ha il potere quasi magico di attraversarci completamente e di orientarci, “intonandoci”. Con l’immediatezza del linguaggio epistolare, il libro coinvolge il lettore nei diversi livelli di un’avventura, umana e intellettuale, che un direttore d’orchestra produce e regola in continuazione, e un ricercatore, in contatto continuo con lui, vive, interpreta e ripropone ad altri contesti. C’è la storia di una ricerca decennale sulla Leadership d’eccellenza nelle Orchestre Sinfoniche, che fa da contesto per tutti gli eventi e i personaggi. C’è la descrizione della direzione imprevedibile che questa ricerca produce e c’è lo stupore per la rilevanza che i dati assumono in una diversa prospettiva. C’è il racconto di un rapporto tra un direttore d’orchestra, che negli anni diventa sempre più un protagonista della scena internazionale, e un ricercatore e docente universitario che con lui continua a dialogare, non rinunciando mai alla rilevanza qualitativa delle sfumature e alla curiosità degli approfondimenti.
C’è, infine, una particolare storia del valore umano e civile che a volte si nasconde nelle ritualità dei nostri processi culturali. Nelle situazioni-concerto delle Orchestre Sinfoniche e nella tradizione un po’ paludata che le contraddistingue, si palesa solo marginalmente il processo rilevantissimo dell’intonazione in gruppo, con tutto il potenziale antropologico e trasformativo che esso contiene.
Ironizza con arguzia Woody Allen in un suo celebre film, “Non posso ascoltare Wagner troppo a lungo. Altrimenti inizio a sentire una voglia irresistibile di invadere la Polonia…”.
Il dialogo tra i due protagonisti che conclude il libro vuole anche lanciare una sfida ai rituali consolidati, che impediscono alla musica, pur dotata di grandi potenzialità per una democrazia sostanziale, di vivere e volare come meriterebbe.
Giorgio Soro è professore ordinario di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino; formatosi alla scuola di Cesare Musatti a Milano, è attualmente coordinatore di I.C.A.R.O. (International Center Applied Research in Organization). Per i tipi di Celid ha pubblicato il volume Psicologia, senso, organizzazioni (2011).
Gianandrea Noseda è direttore musicale del Teatro Regio di Torino, Laureate Conductor della BBC Philharmonic di Manchester, Chief Guest Conductor della Israel Philharmonic, ‘Victor de Sabata’, Guest Conductor della Pittsburgh Symphony Orchestra e direttore artistico delle Settimane Musicali di Stresa. È abitualmente chiamato come direttore ospite presso le più grandi orchestre sinfoniche internazionali.
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