Maria Grazia Vinardi
Sperimentare il restauro
collana: Arch&tipi
anno di pubblicazione 2008

cartaceo 192 pp

9788876618185 20,00 €
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“Intervenire sull’esistente, dì là dalle competenze tecniche circa il progetto, l’ottemperanza a normative e procedure sempre più capillari, la gestione del cantiere, un’approfondita e peculiare conoscenza storica dell’oggetto (quale era già alle origini del restauro – chose moderne –), impone una scelta consapevole che dal processo consolidato della teoria tragga un appropriato indirizzo per l’operare, non solo più sulla consistenza dell’architettura ma anche per la rivelazione e la trasmissione dei suoi valori”.
Gli ambiti dell’impegno critico e tecnico della conoscenza e dell’intervento sul costruito si sono straordinariamente estesi negli ultimi decenni, nella legislazione (dalle leggi di tutela del 1939 all’attuale Codice dei Beni Culturali) e ancor più nella consapevolezza comune, proponendosi – anche a causa della diversificazione tecnologica tra produzione del nuovo e consistenza di un patrimonio di valore culturale ed economico da conservare e valorizzare – come un indispensabile campo di competenze dell’architetto.
I monumenti, nella rilevanza della loro materia e nel loro insostituibile funzione di significazione, sono il territorio avanzato della sperimentazione critico-progettuale circa questi temi. Il volume espone in apertura un quadro sullo ‘stato dell’arte’ in questo campo, con riferimento a diversi contributi scientifici dell’autore e alla cronaca di diversi interventi di conservazione, restauro, allestimento inerenti alcuni casi di architetture piemontesi.

Maria Grazia Vinardi, architetto, è professore di restauro al Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura 2, sedi di Torino e Mondovì, insegna inoltre anche alla Scuola di Dottorato in Beni Culturali. La sua attività scientifica privilegia lo studio delle tecniche costruttive tradizionali e della Storia e Teoria del Restauro, anche attraverso la partecipazione a progetti di ricerca d’interesse nazionale. Ha pubblicato numerosi saggi e articoli sul patrimonio architettonico. Ha progettato e diretto alcuni interventi di restauro su importanti monumenti, tra i quali la Cattedrale di Novara, la Sacra di San Michele e la chiesa di Santa Maria di Castello ad Alessandria.