Andrea Bocco, Gianfranco Cavaglià
Flessibile come di pietra
Tattiche di sopravvivenza e pratiche di costruzione nei villaggi montani
collana: Arch&tipi
anno di pubblicazione 2008

cartaceo 96 pp

9788876617980 15,00 €
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Frammenti di percorsi effettuati in territori montani piemontesi alla ricerca dei motivi delle scelte originarie, ponendosi domande sull’attuale modello di sviluppo, sull’abbandono e sull’eventuale, desiderabile, recupero dell’ambiente costruito e di attività umane.
Fotografie, disegni e testi scelti per innescare interessi e curiosità, per mostrare come interdisciplinarità e complessità di analisi siano condizioni necessarie per la progettazione di interventi.

Andrea Bocco è ricercatore di Tecnologia dell’Architettura alla I Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino. Ha pubblicato opere su Bernard Rudofsky e Antonio Besso-Marcheis; in ulteriori scritti ha trattato di territorio torinese, riqualificazione urbana in aree socialmente svantaggiate, analisi dell’ambiente costruito. Si occupa fra l’altro della redazione del thesaurus ArchiWordNet per l’architettura e l’edilizia.


Gianfranco Cavaglià è professore associato di Tecnologia dell’Architettura e tiene il corso di Cultura Tecnologica dell’Architettura presso la I Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino. Interessato all’abitazione ed ai problemi ad essa inerenti anche in condizioni estreme, tiene il corso di Tecnologia dell’Architettura presso la Scuola di Specializzazione in “Tecnologia, architettura e città nei Paesi in Via di Sviluppo”, unisce le esperienze della tecnologia e le finalizzazioni di questa ad una maggiore attenzione al processo di trasformazione, indirizzato a obiettivi di sviluppo sostenibile anche per i contesti meno industrializzati. Professionalmente ha operato in ristrutturazioni a destinazione abitativa, commerciale, ospedaliera, ha realizzato allestimenti per mostre e musei in Italia e all’estero.