pp. 218
ISBN cartaceo 9788867892198
Dedicare un volume alla memoria di Giovanni Maria Lupo significa senza possibilità di equivoco occuparsi della città, quel fenomeno umano, prima ancora che fisico, al quale ha dedicato tutta la propria vita di storico impegnato. Una città fatta delle sue molte parti, anche tralvolta in contrasto tra loro, sempre tuttavia vitale e centro di cultura, della quale si è occupato con appassionato coinvolgimento.
Colleghi, allievi e soprattutto amici, gli offrono questo omaggio, con accenti diversi, ma tra di loro integrati, sulla scorta del suo modo – tutto tranne che convenzionale – di cercarne le ragioni e le soluzioni formali.
La «struggente bellezza» dei luoghi minimi, délabrés e pure indomiti testimoni di una condizione storicamente sedimentata, che egli riconosceva come parte familiare di un processo di appropriazione della città, ricompare negli scritti di molti degli autori, con declinazioni diverse, ma con la stessa attenzione di fondo: non solo l’emergenza monumentale, ma in larga prevalenza il tessuto, l’edificato denso e stratificato, o viceversa il disegno lucido, rigoroso, funzionale che deriva dalle istanze di una popolazione in crescita (fino ad una certa data) e poi, con tendenza opposta, in contrazione. E ancora, casi anomali, isolati, specialissimi di una certa messa a coltura del “non città”, ossia di quei luoghi che rimangono esterni agli insediamenti urbani. Confusione? Nulla di tutto questo, ma esattamente all’opposto una dimostrazione della vitalità del tema e del ruolo fondativo che Giovanni ha saputo incarnare.
Presentazione
Andrea Bocco
Introduzione: scrivere per Giovanni
Chiara Devoti
Ricordi
Ricordo di mio padre
Leopoldo Lupo
Ricordo di Giovanni Maria Lupo (1941-2023)
Laura Palmucci
In ricordo di Giovanni Maria Lupo
Chiara Devoti
Giovanni Maria Lupo e la S.P.A.B.A.
Aldo Actis Caporale
L’impegno professionale al fianco di Giovanni Maria Lupo
Carlo Bertola
Saggi
Pianificare la spontaneità. Il caso della fortificazione del borgo di Montanaro nel medioevo
Matteo Enrico
Nuovi documenti per l’attività di Antonio Maria Lampo, ingegnere, architetto, misuratore ed estimatore, tra committenza di Stato e privata
Maria Vittoria Cattaneo
Il paesaggio urbano storico nelle commende del Priorato di Lombardia sotto l’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme (XVIII secolo). La commenda di Candiolo
Valentina Burgassi
Uno sguardo su luoghi noti: il cantiere della chiesa di San Filippo a Mondovì Breo
Giosuè Bronzino
«Lo zelo caritatevole verso gli infelici carcerati». I luoghi deputati alla detenzione a Mondovì tra Settecento e Ottocento
Laura Palmucci
Colonne rostrate con prue di nave e ancore per decorare uno “spazio
fluviale”. L’intervento di Carlo Musso ai Murazzi del Po
Esteve Dutto
Portici e viali: trama unificante nella città “per parti” dell’Ottocento
Costanza Roggero
Torino 1884. Architetture eclettiche per la ristorazione
Annalisa Dameri
Connessioni tra storia, rilievo urbano e disegno, per l’individuazione
dei caratteri identitari dei luoghi
Pia Davico
Le “parti altre” della città: borghi e borgate nella formazione del tessuto storico torinese
Chiara Devoti
Tra storia e progetto
Gianfranco Cavaglià
Per un tentativo di sistematizzazione della vicenda urbanistica
italiana del secondo Dopoguerra
Carlo Bertola
Giovanni Lupo, dallo studio della città all’impegno civile
Guido Montanari